Bombardano Cortina ..(con accessi e questionari)

Davanti alle schizofrenie dell'opinione pubblica sulla tassazione attraverso le aziende, con le laceranti spiegazioni moralistiche dell'evasione, anche le istituzioni, inevitabilmente, cercano di darsi una immagine adeguata alle drammatizzazioni mediatiche di quella specie di crociata, chiamata  "lotta all'evasione". E' normale quindi passare alle simbologie, dove Cortina per natale rappresenta il lusso, spesso sfuggito alla tassazione nell'immaginario collettivo....allora diamogli addosso,mostriamo i muscoli al nemico invasore, oops dal nemico evasore (quegli altri erano gli asburgici!), bombardiamo Cortina di questionari e verbali di accesso (così usciamo  sui giornali, che male non fa in questo mondo mediatico). Ebbene, ci sta tutto e nei panni di chi ha avuto  l'idea probabilmente avrei fatto la stessa cosa. Perchè la tassazione non è ridotta a una sceneggiata in questi Blitz montani dell'agenzia delle entrate, ma è già una sceneggiata "a prescindere"; è già una sceneggiata quando sentiamo l'accademia del diritto tributario spiegare (si fa per dire) il fenomeno con onestà e disonestà, senso civico, moralità , egoismo e altruismo. Per carità, non che l'accademia si consumi in spiegazioni, ma qualche volta capita, avendo una cattedra, di dover dire qualcosa, nel qual caso si sentono in genere  ripetereo luoghi comuni diffusi nell'opinione pubblica (la quale si chiede, ma allora i professori a che diavolo servono, questi discorsi li facciamo  anche noi, ed infatti puntualmente li fanno, come nel noto  allegato  del corriere della sera, dove i giornalisti a parità di superficialità almeno sono piacevoli da leggere). In questo quadro degradato  il blitz su Cortina è più che comprensibile. Quando l'opinione pubblica è disorientata, si pasce volentieri di simboli, ignorando che l'ufficio  controlli di Cortina si trova a Belluno, a 70 chilometri di distanza, e che il controllo del territorio, a parte questi Blitz, è inevitabilmente debolissimo. L'opinione pubblica non si chiede quanti accessi ci sono  a Cortina negli altri periodi dell'anno, a Borca di Cadore, a Corvara, a San Cassiano, a Moena, a Cavalese, tanto per passare in provincia di Trento??. Quando la proporzione tra comunicazione e contenuti si altera a favore della prima, il blitz di Cortina è perfettamente comprensibile. In buona parte siamo in una repubblica mediatica basata sull'apparenza, dove l'importante non è fare, ma farsi vedere: i contenuti contano poco  rispetto a quello che oggi scrivono i giornali, a loro volta specchio di una opinione pubblica disorientata, bombardata di informazioni e priva di formazione. Nel disorientamento sociale sulla tassazione emergono le schizofrenie collettive, le invidie di classe, le recriminazioni, lacerando la coesione sociale con inutili polemiche, come emerge dai primi resoconti giornalistici dell'evento. Si consumano così tempo ed energie, trascurando quello che si potrebbe fare davvero, ma è politicamente scomodo o non si presta bene ad uscire sui giornali, perchè "non vendibile" ad un pubblico privo  di alfabetizzazione di base.

Bisogna quindi spiegare all'opinione pubblica , alle classi dirigenti la tassazione attraverso le aziende (i veri esattori del fisco) nella cornice di diritto  amministrativo della tassazione, dove i poteri pubblici devono richiedere le imposte dove le aziende non arrivano...sembra facile, eppure quasi 200 accademici di diritto tributario per ora mica ci sono  riusciti, inviluppati nella concezione legalistico-processuale, trascurando quella amministrativistico-economica, ma questa è un'altra storia

  • Creato il .
  • Visite: 2415
0
0
0
s2smodern

Commenti (0)

Non ci sono ancora commenti

Lascia i tuoi commenti

  1. Invio commento come ospite.
Allegati (0 / 3)
Condividi la tua posizione