Alla richiesta delle imposte serve sistematicità non blitz

La richeista delle imposte è una azione sistematica, mentre qui sembra che i blitz servano a farsi vedere dai giornali, con servizi che pure sono importanti, ma danno l'idea che si sia fatto qualche cosa, mentre l'osmosi tra apparenza e sostanza, comunicazione e contenuti, che in altri paesi è più proporzionata, qui si svilisce in chiacchiere. Non mi pare ci siano stati sconvolgimenti ai vertici della finanza, nè dell'agenzia delle entrate, nè che ci siano state nuove assunzioni di personale, allora dov'erano l'anno scorso quelli che ieri sono andati a cortina e oggi hanno fatto questo blitz http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/110437/ dove si danno notizie sempre uguali...e dove si parla di scontrini e ricevute, strumenti che il governo monti ha già smantellato con la "trasparenza fiscale", per chi è congruo e coerente. Allora i blitz si dovrebbero fare sulle condizioni dell'attività rispetto a quelle indicate ai fini degli studi di settore...E poi è anche pieno di negozi che chiudono, mettendo in crisi gli stessi presupposti degli studi di settore....Quindi un controllo a tavolino è inadeguato a capire se il negozio  sta chiudendo o è florido...bisogna andare a vedere e valutare. Ma questo significa prendersi responsabilità, metterci la faccia, e  in un clima di sospetto come quello della caccia alle streghe verso i furbetti è sempre più difficile farlo. La lotta all'evasione è una sceneggiata drammatica, controproducente e inconcludente, mentre la richiesta delle imposte dovrebbe essere rapida, snella e serena. Non c'è nulla contro cui lottare, perchè l'idea di lotta è assurda se applicata a pasticceri e gelatai, e comunque organizzatori della produzione....salvo che si voglia estirpare l'iniziativa economica privata perchè "potrebbe evadere",con una specie di via fiscale al socialismo reale...Ma la via non è questa, mentre nel frattempo si progettano le liberalizzazioni, e quindi è tutta una gigantesca sceneggiata, tragica perchè inconsapevole, simbolo che ben pochi capiscono  cosa sta davvero accadendo. Se non vogliamo arrenderci alla desolante conclusione che questo paese non si salverà, ci vogliono degli ricercatori sociali che organizzino le riflessioni diffuse sull'organizzazione collettiva,  smettendo  di imitare le scienze fisiche, cercando di coordinare le riflessioni, sensate ma riduttive che si intrecciano nella società. Se lo facessero  , con riferimento alle imposte, capirebbero che bisogna 1 Utilizzare le aziende per segnalare al fisco  , e quindi "mappare" gli "autonomi di impresa", cioè persone fisiche e organizzazioni loro emanazione diciamo nel circuito degli studii di settore, in modo che si possano stimare meglio le prestazioni rese a privati, intercettate anche con un contrasto di interessi integrato da piccole sanzioni, dirette e indirette,  sul cliente e da un modesto  prelievo  sui ritiri di contante anomali rispetto  alle esigenze di spesa minuta..questo si può fare anche in via legislativa, perchè non impatta sull'attività degli  uffici, che invece  2 Vanno  utilizzati per fare il tutoraggio a chi  non registra la ricchezza, abolendo il tutoraggio  sulle questioni di diritto delle grandi  aziende, che vanno ispezionate, ma per trovare quello che eventualmente nascondono, non per discettare sul regime giuridico di quello che eventualmente dichiarano 3 quindi  sistematicamente tutti gli autonomi devono  essere schedati, e seguiti con costanza nel tempo , da uffici che non fanno verifiche, ma controlli di credibilità, che pure mettono  in preventivo un pò di cresta, ma che nell'insieme portino a ricavi ragionevoli , che ogni  laboratorio dovrebbe appendere nei propri locali aperti  al pubblico  accanto alla licenza....Diteci il vostro giro d'affari, così lo incrociamo con le vostre caratteristiche...il tutto serenamente..magari non allegramente ma tranquillamente...senza drammatizzazioni da commedia all'italiana tipo "evasori traditori della patria!"

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