Ma come evadono in america senza contante?
Appare pacifico, da ricerche di qualificati economisti di cui parliamo qui, che gli autonomi danesi, americani o tedeschi evadono più o meno quanto si evade da noi. Solo che in quei paesi la quota di lavoro autonomo non irrigidito dalle modalità organizzative, è molto minore. Insomma, sono di meno ed evadono lo stesso, per questo i controlli fiscali non insistono più di tanto, ma qui sorge spontanea una domanda. Come faranno se là il contante è così poco? Beh, forse è poco ma gira molto, oppure c'è uno scambio di favori, io ti riparo la lavatrice e tu mi fornisci le torte..ma sono fenomeni limitati. Oppure ci si fa pagare su conti silenti, che poi non vengono inseriti nella dichiarazione. Oppure, semplicemente, si utilizzano intestazioni societarie che fatturano e non versano, ma c'è un altro sistema, di cui pure ho visto delle esperienze. La società estera che rende una prestazione in Italia, cosa abbastanza frequente in alcuni settori, e del tutto coperta dalla libertà di circolazione. Chiedi la fattura e ti arriva una ricevuta di una ditta rumena, con invito a fare un bonifico all'estero. In questo modo il cliente si salva da tutti i limiti alla circolazione del contante, al limite identifica il fornitore persona fisica e ne conserva un documento di identità. Ma non può mica fare visure catastali o procurarsi dei documenti di regolarità contributiva. In fondo stiamo parlando del sor giuseppe che si è rifatto il tetto, con una ditta rumena.
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