La riduzione del contante non è l'arma finale (però aiuta)
Chi vende al minuto, gli artigiani ,i meidci specialisti, che svolgono tante prestazioni di basso valore unitario sarebbero appena sfiorati dalle limitazioni alla circolazione del contante. Ma quali sono le sanzioni? Nullità civilistiche tanto per parlarne, ed ipotizzare la nullità del contratto. Più facile subordinare ogni pretesa del cliente verso il fornitore , per inesatto adempimento della prestazione , alla relativa documentazione fiscale del rapporto. Oppure alla denuncia al fisco del fornitore che ha omesso la ricevuta, senza sanzioni per il cliente, applicabili invece se il rapporto viene fuori per alltri motivi, ad esempio un tubo che perde o una fuga di gas. Comunque le sanzioni antiriciclaggio sono fuori misura, sovradimensionate, per queste violazioni. Se hoi pagato l'idraulico in contanti 6000 euro perchè mi ha rifatto il bagno, mi accusi di riciclaggio, neppure avessi ripulito il denaro della camorra. C'è qualche differenza tra Abdul e Bin Laden, pace all'anima sua. Il legislatore fa scattare la normativa antiriciclaggio anche in questi casi? Ma noi siamo liberi di ridere! Ci vuole una sanzione fiscale ad hoc, nonchè difficoltà nei rapporti civilistici, come subordinazione della azione civile alla regolarità fiscale.A noi interessano le reazioni dei contribuenti nei loro rapporti reciproci, ai limiti alla circolazione del contante. Quindi, prima dell'economia di baratto, c'è la possibilità di coniugare il nero con pagamenti tracciabili. Ma chi insegue il versamento di un assegno sul conto della zia. Oppure sul conto di una società, semplice, o a responsabilità limitata, intestata a un prestanome o con procura. E' possibile avere un conto estero a nome proprio, senza che lo sappia il fisco italiano, caricandoci sopra un pos o una carta di credito? Oppure semplicemente versando su questo conto estero un assegno del cliente italiano. Si potrebbero anche utilizzare carte di credito prepagate, oppure fare corto circuito "saltando il denaro"..fantasticherie per ora, ma è certa la difficoltà del fisco di controllare miliardi di operazioni bancarie al giorno, abbinandole a qualcuno. Probabilmente chi guadagna davvero centomila euro lavorando con impiegati, studenti e casalinghe, troverà comunque modo per nasconderne una parte importante, ma nella terra di mezzo, che in Italia è vastissima, i limiti alla circolazione del contante ridurranno la ricchezza nascosta. A patto di avere fantasia, senza prescrivere assurdità, senza proibizioni incontrollabili, e soprattutto sapendo bene che non ci sarà una magica epifania contabile della ricchezza dove le aziende non arrivano. Il conto bancario, infatti, fa parte della contabilità di una banca, e non è la contabilità del soggetto interessato. La contabilità della banca è esatta al centesimo, ma per il correntista chissà. Tracciabilità significa "traccia", che è "un indizio". Non è la ragioneria, ma un ragionamento, la base per un ragionamento presuntivo. Non il Cud degli autonomi, dove tutto il lavoro lo fa l'azienda a beneficio del fisco, che invece qui dovrà valutare, valutando come distribuire le sue forze tra una quantità elevatissima di operatori economici.
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