In russia le manette agli evasori funzionano..per gli oppositori politici
In questo periodo di farneticazioni giustizialiste dove, semplicemente, non si riescono a richiedere le imposte, è bene ricordare la vicenda di Mikhail Khodorkovsky, che fu appunto accusato di evasione fiscale da Putin , in quanto aveva alzato la cresta contro l'assolutismo politico che si stava instaurando in Russia. Per cose che, con ogni probabilità, facevano assolutamente tutti nella Russia di quel periodo, ha fatto annii di carcere . E' una strutturale conferma di quanto facilmente sia possibile utilizzare strumentalmente la determinazione dei tributi per attacchi personali. Anche in Italia abbiamo avuto atteggiamenti di questo genere, col rischio di un uso torbido dei poteri tributari per favorire gli amici e colpire gli avversari, seconco questo verosimile video di Marco Travaglio. Del resto le minacce o le paure del tipo ti mando/mi mandano "la finanza" sono comuni nelle zone di cerniera tra politica ed economia. In proposito andrebbero fatti alcuni approfondimenti su vicende, ormai appartenenti alla storia, in quanto vecchie di oltre trent'anni , sul Corriere della Sera di Piero Ottone, Angelo Rizzoli, il padrone della Hyunday in Corea, etc. etc. , ma chiunque può farsi un giretto su google...del resto , dell'utilizzazione del fisco come arma verso gli avversari politici ci sono esempi storici nell'ascesa al potere della famiglia Medici, come pure nel volume -un pò romanzato For god and evil, che abbiamo recensito su dialoghi tributari 2011. Più in generale, un clima di caccia alle streghe, al di là di questi possibili abusi politici, la richiesta delle imposte avviene in modo meno sereno, con più fatica. Semplicemente perchè si mette in mano un potere enorme agli uffici tributari, ma sostanzialmente se ne impedisce l'utilizzazione serena. La serenità svanisce perchè l'evasore diventa un simbolo del male, un parassita sociale pericoloso, verso il quale non si può essere ragionevoli...quindi la stragrande maggioranza dei funzionari onesti cerca di coprirsi con la rigidità, con l'adozione delle interpretazioni e delle determinazioni più "pro fisco " possibile. Se l'evasore è il diavolo, e il funzionario dell'agenzia delle entrate è l'inquisitore, la contaminazione deve essere la minore possibile....e bisogna arrivare subito davanti al giudice..il grande parafulmine. Trionfa la via conflittuale alla tassazione, prosperano le liti e langue la richiesta delle imposte. I pochi funzionari corrotti hanno un'arma di pressione enorme, e sono contentissimi di questa drammatizzazione, che fa alzare i prezzi anche per le stupidaggini..La richiesta delle imposte, dove le aziende non arrivano, diventa sempre meno probabile, quando arriva scoppia comunque una grana, quindi tanto vale rischiare. la lotta all'evasione ostacola la richiesta delle imposte!! Questa equivoca lotta all'evasione è controproducente e spinge ad aumentare la quota di ricchezza nascosta al fisco, anzichè diminuirla....i contribuenti diventano "meno onesti", i funzionari onesti (non corrotti) sono sempre più in difficoltà, le occasioni di corruaizone aumentano, e i consulenti alzano le tariffe. La lotta all'evasione, uccide la richiesta delle imposte, e crea il clima giusto per le lacerazioni sociali e le strumentalizzazioni politiche di cui abbiamo già parlato. Non siamo ancora alla russia sovietica e peggio ancora post sovietica, ma dai tempo al tempo....
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